PALAZZO RONCADELLI MANNA

Via Colletta, 1

Questo poderoso edificio nel centro di Cremona è stato abitato per secoli dalla famiglia Roncadelli – Manna. La casata è nota per essere stata committente della preziosa Madonna col Bambino in trono tra i santi Giovanni evangelista e Agostino dipinta da Perugino del 1494 ed ora collocata nella Chiesa di Sant’Agostino, poco distante dal palazzo.

A partire dal XVI secolo il corpo principale dell’edificio che si affaccia su via dei Tribunali,si sviluppa con l’accorpamento di vari edifici adiacenti. Cresciuto nella comodità dei suoi spazi, Palazzo Manna è il risultato di una stratificazione di interventi architettonici difficili da ricostruire per intero e che corrispondono alla sempre maggiore ricchezza della famiglia.

Esternamente si presenta come un massiccio volume costruito su due piani le cui facciate sono in muratura di laterizio a vista. Alla sobrietà dell’aspetto esteriore, così come avviene per molti palazzi cremonesi, si contrappone una notevole ricchezza decorativa degli ambienti interni. In una stanza d’angolo al piano terra si trova l’affresco raffigurante Gli amori di Venere e Marte attribuibile al Chiaveghino (XVI sec.).

A fine Settecento risalgono gli interventi di Giuseppe Manfredini, artista al quale Antonio Manna affidò affreschi di carattere profano, con riferimenti all’Egitto e alla scenografia teatrale. I dipinti del Manfredini sono situati nella stanza a piano terra dedicata a Bacco e due sale del primo piano, una dedicata ad Apollo e una al “Ratto delle Sabine”.

Fu, però tra gli anni ’20 e ‘30 dell’Ottocento che palazzo Manna vide un intensificarsi dei lavori destinati a migliorarne l’aspetto sia interno che esterno. In particolare, il pittore casalasco Giuseppe Diotti è stato protagonista di una nuova campagna di decorazioni pittoriche mentre, pochi anni dopo l’architetto Luigi Voghera si occuperà di migliorare l’aspetto esterno dell’edificio in affaccio sull’attuale Corso Vittorio Emanuele.

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