CORTILE FEDERICO II

Piazza del Comune

Il Cortile Federico II è lo spazio interno al Palazzo Comunale, sede nel Medioevo del governo cittadino e del pubblico mercato. Il Cortile si formò in seguito a un intervento di ampliamento del palazzo stesso, in origine costituito solamente dal sobrio prospetto che si affaccia sul lato ovest di piazza del Duomo.

All’inizio dei lavori di costruzione, nel 1206, la parte più antica del palazzo si presentava nelle tipiche forme del broletto lombardo: un doppio portico con archi ogivali diviso longitudinalmente da un muro in cotto, nel quale si apriva il portone. Di sopra si trovava un’unica grande sala, quella della Ragione, dove si riuniva il consiglio cittadino, illuminata da grandi trifore romaniche e coronata da merlatura.

Nel 1245, come riporta anche una lapide presente nel cortile stesso, il podestà di Cremona, Roberto da Castiglione, fece realizzare un consistente ampliamento che aggiunse a questo primo braccio i tre corpi di fabbrica intorno al cortile e inglobò la preesistente Torre Civica, che svetta ancora oggi su via Baldesio. Questo intervento venne fatto al tempo di Federico II, Imperatore del Sacro Romano Impero, ed è per questa ragione che il cortile porta il suo nome.

Alla fine del Quattrocento, in epoca sforzesca, il palazzo fu ampiamente riformato dall’architetto Bernardino De Lera: quest’ultimo sostituì i cassettoni in legno dei portici con volte affrescate da motivi araldici, imprese sforzesche e stemmi della città. Sempre il De Lera trasformò le trifore della facciata in grandi monofore rinascimentali e concepì l’arengario (tipica struttura comunale, luogo deputato alle arringhe cittadine) di marmo addossato a un pilastro centrale della facciata, eseguito poi da Lorenzo Trotti nel 1507.

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