CORPUS DOMINI

Via Chiara Novella, 4

Il Corpus Domini, comunemente denominato come caserma Sagramoso, faceva parte di un ampio complesso monastico chiamato delle “Ex-caserme”, che comprendeva anche gli ex monasteri di San Benedetto, di Santa Chiara e Santa Monica. L’edificio è situato tra via Chiara Novella e via Giovanni Carnevali ed è composto da tre corpi di fabbrica: il chiostro, la chiesa e il monastero.

I lavori di costruzione iniziarono nel 1455 per volontà di Bianca Maria Visconti, che desiderava trasformare uno dei suoi palazzi in monastero di clausura; tuttavia, fu solo alla fine del Quattrocento che, grazie al radicale intervento dell’architetto Guglielmo De Lera, si arrivò alla conversione del palazzo signorile in monastero, completo di tutti i tipici ambienti claustrali.

Nel corso del Cinquecento fu necessario l’ampliamento e il miglioramento dei locali, per far fronte all’elevato numero di monache e converse ospitate nel convento: venne così costruito un secondo chiostro. Fu proprio in quest’epoca che il complesso monastico raggiunse la sua massima espansione, con la doppia chiesa – una aperta sulla strada e l’altra a uso privato delle monache -, i due ampi chiostri e l’abitazione delle converse, che vivevano in un luogo separato dalle monache di clausura.

Il monastero venne ufficialmente soppresso il 21 marzo del 1782 per volontà dell’imperatore Giuseppe II.

In previsione di un utilizzo militare, il complesso venne ceduto gratuitamente al Comune di Cremona nel 1784 per trasformarlo in Ospedale Militare; tuttavia i lavori di conversione non iniziarono mai e l’attività restò in sospeso fino a quando, per far fronte a nuove esigenze militari, l’imperatore ordinò l’immediata trasformazione in caserma: il Corpus Domini assunse così la denominazione di caserma Sagramoso. Il cambio d’uso portò a interventi ripetuti e frammentari, ma fu nel 1849 che, dopo che un vasto incendio che danneggiò l’intera struttura, i lavori di ricostruzione ne alterarono definitivamente l’aspetto originario.

Al termine della Seconda Guerra Mondiale, la caserma Sagramoso, ex monastero del Corpus Domini, e la caserma San Martino, ex monastero di Santa Chiara, furono requisite dagli alleati, che la destinarono a campo profughi per ebrei provenienti dall’Est Europa. Fu così che dal 1945 al 1948 si trasferirono alcune migliaia di profughi ebrei; nei locali del Corpus Domini c’erano un cinema da campo, la scuola d’infanzia, i dormitori e la sinagoga.

Alla fine degli anni Cinquanta l’edificio venne liberato anche da questi ultimi inquilini e si avviò all’abbandono più completo: l’ala Est fu abbattuta per la costruzione di un condominio e nella chiesa venne aperta un’officina.

Easy to Read: Corpus Domini PAF 2019