CHIOSTRO DI SANTA CHIARA

Via Carnevali Piccio, 7

Il convento di Santa Chiara, che ospitava al suo interno le monache francescane, fa parte dell’ampio complesso monastico chiamato “Ex caserme”, insieme al monastero di San Benedetto, a quello di Santa Monica e al Corpus Domini.

Il monastero francescano fu istituito con decreto del vescovo di Cremona Omobono Madalberti del 13 maggio 1233 con il titolo di San Damiano e fu solo nel 1255 che il monastero assunse la nuova denominazione di Santa Chiara. Nel corso del Trecento il monastero venne trasferito in una nuova sede e le suore vi entrarono per la prima volta il 25 settembre 1330.

Purtroppo, si conservano poche notizie riguardo alla struttura originaria dell’edificio sacro, ma sappiamo che nel Quattrocento si avviarono i lavori di un massiccio ampliamento nelle due vaste sale con belle volte a ombrello e nell’ampio chiostro ad arcata tutto sesto, sostenute da massicce colonne in cotto.

Il monastero delle francescane di Santa Chiara fu soppresso nel 1782 per volontà dell’imperatore Giuseppe II, insieme ad altri monasteri di Cremona.

Numerose e complesse furono le vicende architettoniche che interessarono l’edificio dopo la soppressione: verso la fine del XVIII fu adibito ad uso militare e poi ad ospedale all’inizio del secolo successivo. Il monastero venne poi convertito in caserma e intitolata a San Martino.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, l’area fu sequestrata dagli alleati e destinata, insieme alla caserma Sagramoso, Ex monastero Corpus Domini, a campo profughi per gli ebrei provenienti dall’est Europa.

Lo stato attuale della struttura rivela i pesanti interventi che furono attuati nel corso dei secoli: il complesso si presenta con un ampio chiostro a pianta trapezoidale, con portico a due piani sui tre lati e ospita oggi gli uffici della Pubblica Amministrazione.

Easy to Read: Santa Chiara PAF 2019