Irpino trapiantato a Roma, è medico, psichiatra, psicoterapeuta.  Ha lavorato in diversi Dipartimenti di Salute Mentale (Pordenone, Caserta, Viterbo, Roma), sia in Centro di Salute Mentale che in Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura.  Ha avuto diverse fasi formative nella sua carriera di medico mentale: la psicofarmacologia, il cognitivismo, la fenomenologia, l’etnopsichiatria. Ma oggi, dovendo definirsi in quanto psichiatra, aggiungerebbe solo: basagliano 
Ha pubblicato tre libri in cui racconta la sua riluttanza a lavorare nei manicomi moderni: La fabbrica della cura mentale (2013), Il manicomio chimico (2015), La società dei devianti (2016) tutti pubblicati per Elèuthera.

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