Per l’alto mare aperto • Il viaggio di Ulisse, di Dante, di Primo Levi • Venerdì 22 giugno | Ore 21:00 | Cortile Federico II

Associazione Culturale Porte Aperte Festival
Centro Fumetto “Andrea Pazienza”
in collaborazione con
Comune di Cremona
Associazione Piper

Aspettando il Porte Aperte Festival 2018

🌊 PER L’ALTO MARE APERTO
Il viaggio di Ulisse, di Dante, di Primo Levi

Compagnia Exire
Tre grandi viaggi nell’esplorazione della conoscenza

ideazione e drammaturgia Sergio Di Benedetto
con Matteo Bonanni, Diego Becce, Luca Rapazzini
regia di Matteo Bonanni

a cura di Associazione Piper

VENERDÌ 22 GIUGNO 2018 • ore 21:00
Cortile Federico II • Cremona
ingresso libero

Volti e viaggi sulla strada di Itaca per il nuovo evento in scena come anteprima del PAF 2018.
Cosa accomuna i tre grandi personaggi Dante, Primo Levi e Ulisse?
Ognuno di loro ha fatto, volente o nolente, della propria vita un viaggio memorabile, grazie ad un innato desiderio di conoscenza, insito nel loro animo che li ha portati a sfidare i propri limiti e affrontare la morte con grande coraggio e dignità.

Lo spettacolo è un cammino sulla carta geografica di tre grandi viaggi:
– quello di Ulisse, radice letteraria del Mediterraneo;
– quello di Dante, inesauribile fonte poetica;
– quello di Primo Levi, nell’80° anniversario della leggi razziali, tragicamente reale nella sua meta, Auschwitz, e, dopo la liberazione, curiosa avventura nell’Europa Orientale.
Vanno in scena due grandi stelle polari della letteratura di viaggio: l’Odissea di Omero e la Commedia di Dante.

Nel XXVI canto dell’Inferno, Dante riprende il mito di Ulisse e ne dà una nuova lettura, così il viaggiatore Dante si paragona al viaggiatore Ulisse, per rappresentare con toni nuovi:

il desiderio umano di conoscenza;
la voglia di esplorare l’ignoto;
la paura del limite.
Ma accanto all’ascolto delle parole dei due grandi poemi, la scena diventa anche luogo della memoria.

Nell’80° anniversario dall’emanazione delle leggi razziali (1938), è doveroso il ricordo dei viaggiatori forzati del Novecento, come Primo Levi, costretto su vagoni piombati verso Auschwitz. Così, in Se questo è un uomo, Levi trova nel ricordo dell’Ulisse dantesco un motivo di fuga temporale dall’orrore del Lager.
In questo modo la parola si fa evasione dal filo spinato e balsamo sulle ferite della storia. E ugualmente Levi sarà novello Ulisse nel viaggio di ritorno del superstite verso casa, come raccontato ne La tregua, in un viaggio che è un imparare nuovamente la vita.
Inoltre, la parola nuovamente espressa si incontrerà con la melodia ebraica di un violino, rievocazione di una tradizione in cammino nei secoli.
Tre viaggi, tre grandi esploratori dell’animo umano, un unico canto di difesa della dignità umana, una carta di sentieri letterari per il pubblico.

Lo spettacolo è vincitore del prestigioso concorso internazionale Giovani Artisti per Dante (Ravenna Festival), edizione 2018.

Iscriviti alla newsletter