La terza edizione di Porte Aperte Festival: tre giorni di musica, scrittura e fumetto

Nel weekend di inizio estate che va dal 29 giugno al 1° luglio 2018, Cremona torna a ospitare il Porte Aperte Festival, la rassegna culturale nata tre anni fa, promossa dall’Associazione Culturale Porte Aperte, in collaborazione con il Centro Fumetto Andrea Pazienza e con il sostanziale supporto del Comune di Cremona.
Questa nuova edizione riprende la formula ormai collaudata con successo dagli organizzatori, ovvero l’esplorazione di percorsi artistici e linguaggi espressivi (che vanno dalla letteratura alla musica, dal cinema al fumetto) in sintonia con la realtà del presente.
Durante i tre giorni della rassegna il pubblico potrà frequentare gratuitamente incontri con scrittori e illustratori, assistere a concerti, performance artistiche e reading letterari, partecipare a workshop e tavole rotonde, visitare mostre e molto altro. Tutti gli eventi sono collocati sullo sfondo dei luoghi storici e d’arte più belli della città. Anche per questa nuova edizione Porta Mosa manterrà il ruolo di Arena Centrale. ovvero il luogo in cui si concentreranno le proposte serali dell’intero festival.
La terza edizione del PAF proporrà oltre 60 appuntamenti con autori nazionali e internazionali, molti dei quali ancora in via di definizione. Gli organizzatori assicurano che ci saranno parecchie sorprese e ospiti eccellenti. Il programma ufficiale completo del Festival verrà annunciato nei primi giorni di giugno.
A partire da fine maggio, sotto l’egida di Aspettando il PAF 2018, partirà inoltre una ricca serie di anteprime, di cui verrà presto annunciato il programma.
Il Festival è realizzato, come ogni anno, anche grazie al coinvolgimento di molti soggetti a diverso titolo attivi sul territorio cremonese, comprese istituzioni, scuole, gruppi di base, pezzi dell’associazionismo e del tessuto artistico e culturale locale. Anche quest’anno, dunque, il PAF vuole riconfermare con orgoglio la propria identità di “festival dal basso”, che punta a valorizzare le energie della città e del territorio per offrire un’occasione di incontro e confronto con esperienze provenienti dall’intero territorio nazionale.

 

ALCUNE ANTICIPAZIONI SUGLI OSPITI DELLA TERZA EDIZIONE

LE PAROLE
Christian Raimo, giornalista, scrittore e insegnante, inaugurerà il Festival con La verità, tutta la verità, un “piccolo laboratorio di scrittura fiction e non”. Paolo Giordano (vincitore del Premio Strega nel 2008) presenterà Divorare il cielo (Einaudi, 2018). Un romanzo in cui l’autore, dieci anni dopo La solitudine dei numeri primi, torna ad accompagnarci lungo percorsi di formazione. Tiziano Scarpa presenterà Il cipiglio del gufo (Einaudi, 2018), storia di tre personaggi che, nella Venezia di oggi, si ritrovano per compiere una vendetta, salvare una famiglia e riscattare una vita fatta di delusioni. Annarita Briganti, giornalista culturale e scrittrice, ci svelerà Quello che non sappiamo (Cairo Editore 2018), un ‘romanzo-chat’ sull’amore al tempo della mail, tra nevrosi e nuove tecnologie. Sandra Petrignani, autrice di La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza, 2018), racconterà al pubblico origini, passioni, politica e letteratura di una grande protagonista del panorama culturale italiano. Si parlerà, poi, di scelte in controtendenza e tanto rock’n’roll con Omar Pedrini, leader dei Timoria per quasi 20 anni, poi cantante solista, poeta, showman, attore e, infine, biografo di se stesso in Cane sciolto (Chinaski Edizioni, 2017).
L’immigrazione sarà al centro dell’incontro tra Paolo Fratter (Sky TG24) e il sociologo Stefano Allievi, autore di Immigrazione: cambiare tutto (Editore Laterza, 2018). Mentre Maurizio Bettini e Giuseppe Pucci si soffermeranno sulle tante riletture letterarie, operistiche, cinematografiche e pittoriche de Il mito di Medea (Einaudi, 2017).
Accanto agli incontri con gli autori, le parole saranno protagoniste di due reading.
Il primo avrà come protagonista Dario Cantarelli che, introdotto dall’Assessore Barbara Manfredini, leggerà Nostro fratello Giuda, la famosa omelia pronunciata da Don Primo Mazzolari nel 1958, in sinergia col progetto comunale “Le parole di Don Primo”. Cantarelli ha affiancato la sua carriera di attore teatrale con quella cinematografica. Per il teatro ha recitato, tra gli altri, con la Compagnia della Rocca e la Compagnia Ater, con Carlo Cecchi, Glauco Mauri e Valeria Moriconi. Nel cinema ha lavorato con registi come Marco Bellocchio, Nanni Moretti, Daniele Luchetti, Paolo e Vittorio Taviani, Pupi Avati.
Il secondo vedrà salire sul palco Luigi Lo Cascio impegnato in una toccante lettura della Lettera al padre di Franz Kafka. Attore e regista, Lo Cascio vanta una carriera teatrale e poi cinematografica, intensa e brillante. Lo ricordiamo, nel cinema, con I cento passi (2000), pellicola che segnò il suo esordio, ma anche per film pluripremiati come Luce dei miei occhi (2001), La meglio gioventù (2003), Il capitale umano (2014), Il nome del figlio (2015). E’ stato vincitore, come migliore attore protagonista, di due edizioni del Premio UBU per il teatro grazie a Nella tana, un monologo tratto da Kafka da lui scritto e diretto, e con Il silenzio dei comunisti di Luca Ronconi.

GLI ASCOLTI
Come ogni anno l’Arena Centrale di Porta Mosa sarà la location scelta per i concerti più importanti.
Segnaliamo, tra gli altri, la sera del 29 giugno, l’appuntamento con Mauro Ermanno Giovanardi e le canzoni del suo ultimo album La mia generazione (2017), tributo agli Anni Novanta, una stagione irripetibile per il rock italiano indipendente. Con i La Crus o in solitaria Giovanardi è un musicista che ha attraversato un bel pezzo di storia della musica italiana. Il concerto ce lo racconterà attraverso la riproposta di brani di band come C.S.I, Ritmo Tribale, Massimo Volume, Marlene Kuntz e tanti altri.
Sabato 30 giugno il pubblico del Festival potrà assistere a una serata all’insegna della migliore proposta indie oggi sul mercato, arricchita da ospiti apparsi recentemente anche sul palco del concertone del 1 Maggio, tra cui spicca il  nome di Willie Peyote. Musicista piemontese, all’anagrafe Guglielmo Bruno, è uno dei protagonisti tra più significativi del nuovo panorama hip hop italiano.

SEGNI E DISEGNI
Molte saranno anche le occasioni di incontro con il fumetto.
David B., all’anagrafe Pierre-François Beauchard, uno dei maestri internazionali del graphic novel, ci parlerà de Il grande male (Coconino Press, 2016), un romanzo grafico struggente, visionario, profondo e originale. Francesco Barilli e Matteo Fenoglio racconteranno la genesi di Piazza Fontana e di Piazza della Loggia (Edizioni BeccoGiallo, 2018), due opere a fumetti in cui gli autori ricostruiscono le connessioni sotterranee legate alla strage di Milano e di Brescia. Frutto di un accurato lavoro di ricerca e di ricostruzione storica, i due libri rivestono particolare interesse alla luce dei più recenti sviluppi delle vicende processuali. Giorgio Salati e Armin Barducci presenteranno invece Sospeso (Tunué, 2018), un ritratto di disperazione giovanile raccontato utilizzando gli strumenti della cultura pop.

IL FUMETTO INCONTRA LA MUSICA
Il “concerto disegnato” che chiude ogni anno, come da tradizione, il Festival, vedrà protagoniste, sul palco di Porta Mosa, le Ballate di china proposte dall’Erica Boschiero Quartet e dal disegnatore Paolo Cossi.
Erica Boschiero è una delle voci più interessanti della canzone d’autore al femminile nel panorama italiano. Vincitrice di diversi premi della critica specializzata, si esibirà accompagnata da Edu Ebling al basso elettrico e contrabbasso, Riccardo Bertuzzi alla chitarra elettrica ed Eric Cisbani alla batteria e al cajon. Paolo Cossi (disegno e voce narrante), il “folletto del fumetto italiano”, vincitore di diversi premi della critica, ha pubblicato diversi romanzi a fumetti (Corona, L’uomo del bosco di Erto) e ha collaborato a rivista come Linus, Sette e La lettura (Corriere della Sera), il Piccolo Missionario.

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