La città sospesa ovvero la ricerca della città.

Il PAF propone sui suoi canali social ‘La città sospesa ovvero la ricerca della città’ mostra di immagini della città di Cremona realizzate da Leonardo Calvi, fotografo di spazi urbani e architetture.

Una città fonda la sua esistenza sulla necessità di fornire supporto alla rete dei nostri rapporti sociali. Cresce verso l’esterno e verso l’interno, seguendo le necessità e subendo le speculazioni.
La sua complessità, come quella di ogni sistema di relazioni in movimento, cresce col passare del tempo; talvolta raggiunge il culmine della metropoli, talvolta si assesta in una dimensione stabile e conveniente.
All’immagine della città di cemento e mattoni si sovrappone sempre quella della città fatta di esigenze, doveri, piaceri, ricordi e desideri.

Vivere una città significa vedere questa seconda immagine, che possiede le qualità di un cristallo le cui sfaccettature creino un’infinità di simmetrie possibili: ognuno di noi, dal suo personale punto di vista, percepisce un insieme diverso, pur sapendo di osservare lo stesso oggetto.

Guardare una città, al contrario, obbliga a sottrarsi alla maglia di relazioni che la compone per poter
esercitare la sola facoltà della visione, priva di impedimenti.
Rimuovere noi stessi per vedere dove esistiamo.

Negli ultimi mesi siamo stati tutti più o meno obbligati a non vedere la città se non attraverso le finestre delle nostre abitazioni o lungo i brevi tragitti delle prime necessità.
La nostra città, quella che ognuno porta con sé giorno e notte tra casa, lavoro, incontri e semplici passeggiate, è stata sospesa.
La città materiale è rimasta fuori ad esistere, forse non curandosi troppo della nostra assenza.

Fotografia di Leonardo Calvi

Fotografia di Leonardo Calvi

Fotografia di Leonardo Calvi

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